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Musile - Gruppi - Gruppo delle superiori

IL GRUPPO GIOVANI

Lo scopo del gruppo è formare i giovani, mediante il confronto, la preghiera, l’ascolto della Parola e i sacra- menti, a vivere il proprio cammino di fede maturando in modo personale e consapevole il rapporto con Dio. E’ un gruppo che dà l’opportunità al singolo di poter costruire e consolidare le basi del suo essere cristiano comprendendo pienamente il proprio cammino di fede.

Il gruppo è composto da giovani di età compresa tra i 19 e i 21 anni; il percorso ha la durata di due anni. Quasi tutti i partecipanti sono impegnati in un ambito di servizio all’interno della parrocchia. E’ indispensabile la presenza di adulti di riferimento ai quali poter confidare dubbi, perplessità, difficoltà, ma anche gioie, nel rapporto con il Signore. Viene proposta anche la direzione spirituale come opportunità per farsi aiutare nella ricerca della propria vocazione.

Gli obiettivi sono:

avvicinare i giovani alla Parola di Dio e far loro riscoprire il significato della preghiera, attraverso incontri di esegesi su alcune figure presenti nei vangeli (la Samaritana, Tommaso, la vedova povera, Pietro..) e su altri temi della fede;

  • far comprendere loro che la Parola parla al loro vissuto;
  • aiutarli a fidarsi di Gesù per assaporare la bellezza dell’incontro con il
  • Signore, avvicinandoli alla preghiera e ai sacramenti;
  • comprendere meglio se stessi e i segni della propria chiamata nella vita;
  • crescere nell’incontro con la comunità cristiana alla quale appartengono,
  • con spirito critico e costruttivo, per imparare a vivere e collaborare.

 

I GRUPPI GIOVANISSIMI

Il percorso formativo dei gruppi giovanissimi ha lo scopo di far conoscere Gesù attraverso l’esperienza del gruppo e la partecipazione a eventi, attività e servizi comuni- tari. Inoltre intende offrire dei riferimenti educativi e spirituali attraverso la preghiera, i sacramenti, e continui riferimenti al Vangelo a partire dal loro vissuto e dalle esperienze che possono scegliere di fare o di non fare.

In parrocchia esistono da anni i gruppi Giovanissimi che coprono l’arco di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Per chi vi aderisce, è proposto un incontro di gruppo settima-

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nale. Non mancano altre proposte, sia parrocchiali (celebrazione di avvio dell’anno di gruppo con la partecipazione di tutti i giovanissimi, uscite di gruppo, celebrazioni penitenziali in Avvento e Quaresima, servizio all’interno di “Comunità in festa”, colla- borazione al Grest,), che vicariali (camposcuola estivo, fatto sempre assieme a giovanissimi delle altre parrocchie; convegni) e diocesane.

Itinerario 14-15 anni

Situazione: i ragazzi di questa fascia di età provengono dall’itinerario del catechismo parrocchiale. A loro viene, innanzitutto, riproposta la parrocchia come punto di riferimento, ma ciò che cambia è la modalità di stare insieme. Si cerca di creare un gruppo come “espressione di una scelta personale” e si propone un’esperienza di confronto e ascolto tra coetanei ed educatori, che li aiuta a prendere coscienza dei cambiamenti che stanno vivendo.

Obiettivi: attraverso una serie di attività i ragazzi sono stimolati alla relazione con gli altri, cercando di comprendere che stare in gruppo significa mettersi in gioco; imparare ad ascoltare e a comunicare le proprie emozioni, le proprie aspettative e delusioni. Allo stesso tempo l’adolescente comincia a guardare dentro se stesso, facendo emergere quelli che sono gli aspetti che più lo caratterizzano e che lo rendono unico e, pertanto, prezioso.

Itinerario 15-16 anni

Situazione: gli adolescenti in questa fase iniziano a sperimentare l’autonomia dalla famiglia e intravedono nell’esperienza del gruppo un esercizio della propria libertà. Questa esperienza diventa per loro un buon pretesto per uscire e vivere la complicità con i coetanei e per la parrocchia un’occasione per incontrali.

Obiettivi: aiutare i ragazzi a formare una coscienza libera e autonoma. Un passaggio necessario in questo cammino è l’accettazione di se stessi, dei propri pregi e difetti, della propria storia. Si cerca di educarli alla capacità di decidere “in proprio”, ad esser responsabili di sé e a prendere coscienza della qualità delle relazioni (soprattutto amicali) che stanno costruendo attraverso atteggiamenti, scelte e valori.

Itinerario 16-17 anni

Situazione: in genere è un anno caratterizzato dalla fatica di riscegliere il gruppo come luogo per la propria crescita personale. È un anno di ulteriori cambiamenti: di rapporti affettivi tra coetanei che possono andare in crisi oppure consolidarsi, di tempi e di luoghi un po’ più lontani dalla famiglia in cui il ragazzo è impegnato nella costruzione di un sé originale. Nel gruppo trova un accompagnamento nel realizzare la propria identità nell’autenticità.

Obiettivi: obiettivo primo è diventare maggiormente responsabili, attraverso le proprie scelte, verso se stessi, gli altri e il futuro. Questo comporta l’uscire dal “guscio”, per incontrare la realtà che sta intorno; allenare alla riflessione, all’opinione critica costruita attraverso l’informazione e il confronto; imparare a vivere la propria affettività e sessualità a partire da quello in cui si crede, cominciando a dare un giudizio di valore sul tema dell’amore.

Itinerario 17-18 anni

Situazione:  gli adolescenti stanno raggiungendo una conoscenza

Musile di Piave Piano Pastorale Parrocchiale sempre più chiara dei contenuti di fede, anche se razionale: occorre andare oltre! Per questo è importante far emergere il loro essere cristiani in rapporto alle scelte di ogni giorno: a scuola, in famiglia, con gli amici, con il ragazzo/a...

Obiettivi: ascoltare le crisi di fede, le domande, le perplessità, le convinzioni, perché possano diventare occasione per un cammino interiore in continua evoluzione e crescita; guidarli a compiere delle scelte per una consapevole vita cristiana, imparando ad ascoltare la volontà di Dio. Strumento necessario per far crescere questo rapporto con Dio è darsi una regola di vita spirituale. Per fissare le tappe del cammino di fede e cogliere i segni della presenza del Signore nella propria quotidianità, ai ragazzi si chiede di tenere un diario spirituale, tipico della regola. Si inizia ad introdurli al tema del servizio e si indicano delle vie di disponibilità e impegno verso i fratelli e la Chiesa.

Itinerario di 18-19 anni

Situazione: è a tutti gli effetti l’anno della maturità durante il quale ci si affaccia definitivamente all’anno delle scelte importanti dal punto di vista professionale, affettivo e vocazionale.

Obiettivi: ripercorrere la propria storia fatta di persone, incontri, eventi, apprendimenti, scoperte, per iniziare a dare un volto al progetto di Dio per la propria vita. A questo punto la ricerca vocazionale, ossia dare un senso cristiano alla propria esistenza, deve iniziare ad essere personale.

Questo cammino di ricerca, e in un certo senso di distacco, viene proposto a partire proprio dal vivere in prima persona alcune esperienze prolungate di servizio.