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EVANGELII GAUDIUM

EVANGELII  GAUDIUM

Un’esortazione alla missione per tutta la chiesa

Il Cammino Sinodale che abbiamo vissuto nella nostra diocesi di Treviso ha concluso la sua prima fase.
L’ascolto, la preghiera il cammino comunitario e il dialogo interessato tra laici e consacrati è stato un tentativo bello e significativo che raccoglieva i desideri di tanti cristiani impegnati nell’edificazione delle famose “Collaborazioni Pastorali”.

 

L’EVANGELII GAUDIUM SULLO SFONDO DEL SINODO
Il testo che più è stato citato dal nostro 

Vescovo Gianfranco Agostino è stato quello di Evangelii Gaudium. Qui si è respirato il sogno di Papa Francesco: “una trasformazione missionaria della Chiesa… che non può lasciare le cose come stanno” (EG25). Questo testo ha davvero lasciato un segno nell’esperienza di Sinodalità vissuta in questi mesi.
Ci ha suggerito una missione che ci deve portare ad una modificazione, ad una conversione concreta e complessiva.
Per questo Papa Francesco stimolava ogni battezzato e le comunità cristiane ad iniziare un cammino coraggioso per incontrare la realtà e porre in essa segni di vero cambiamento: “Invito tutti ad essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità” (EG 33).
L’esortazione apostolica vuole incoraggiare i cristiani inseriti nelle loro comunità, a una sperimentazione che non sia troppo ingessata e arrendevole, ma sia capace di sostituire prassi e cercare nuovi modi e linguaggi per far incontrare il Vangelo e l’uomo d’oggi.
Per questo durante il Cammino Sinodale si è ribadito che è necessario avviare processi di cambiamento, giacché Papa Francesco ricorda che “il tempo è superiore allo spazio” (EG 222).

 

NUOVI PERCORSI E NUOVO MODO DI SENTIRSI CHIESA IN CAMMINO
Il convergere attorno ad alcuni temi è stato un primo segno di questa missionarietà verso la comunione, per capire e imparare “sentendoci
tutti convocati”.
Evangelii Gaudium ci ha ricordato che dobbiamo aprire il nostro sguardo su ciò che Dio sta facendo crescere e che la novità è preziosa se ascoltata e accolta nella comunione, perché rivela la voce dello Spirito Santo.
Non dobbiamo dimenticare la voce di nessuno, anche dei più lontani, e continuare assieme a cercare strade di vangelo nel discernimento e nel rispetto di tutte le sensibilità.


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Condividere ciò che ha toccato il nostro cuore, le nostre preoccupazioni e offrire con creatività le nostre idee ci renderà davvero ricchi e gioiosi: Evangelizzatori nella gioia!
Attendiamo assieme alcune indicazioni preziose che il Vescovo ci suggerirà venerdì 23 febbraio nella zona di San Donà. Preghiamo e rinnoviamo il nostro impegno per il Vangelo “perché Dio ci apra la porta della predicazione e possiamo annunciare il mistero di Cristo” (Col. 4, 3).