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CHE SCOPERTA L’ACR!

È tutto da scoprire il cammino ACR di quest’anno. E non sto solo citando il motto che ispira il percorso appena intrapreso. Già, perché i nostri ragazzi di Musile sono accompagnati a scoprire la gioia dello stare insieme e dell’adesione personale; a capire di essere indispensabili come ingranaggi di uno stesso meccanismo: dal piccolo gruppo dell’oratorio, alla più ampia comunità della nostra parrocchia, alla Chiesa cristiana. Un viaggio, quello dell’ACR, che ha come meta la scoperta più bella e più grande: Gesù.

Anche quest’anno l’invito è stato accolto da un nutrito numero di ragazzi - dalla seconda elementare alla seconda media -, la cui vitalità è un carburante inesauribile e, me lo si lasci ammettere, talvolta impegnativa da arginare! Ma non c’è cosa migliore, la domenica mattina, che sappia destare ben, bene i sonnacchiosi educatori!

Ogni incontro si articola attorno a dei momenti maggiori, che riteniamo fondamentali nella costruzione della coerenza e del significato del nostro cammino assieme. I momenti di condivisione si alternano a quelli dell’attività vera e propria, condotta per fasce d’età, in cui i ragazzi sono portati a scoprire la parola del Signore. La divisione in gruppi ha un’importanza basilare perché permette di costruire il percorso adattandolo alle loro esigenze di crescita, come fedeli e come persone.

È dunque per questo che i grandicelli delle medie avranno occasione di scoprire Gesù nell’ambiente esterno alle mura dell’oratorio, assaporandone la presenza nelle circostanze della vita laica. Uscite, camminate, ascolto di testimonianze e tanto, tanto altro nel programma steso per loro. Ma anche per i piccoli (e meno piccoli) il cammino sarà carico di emozioni: il gioco diventa strumento essenziale per partecipare e sentirsi ingranaggio oliato dell’Azione Cattolica. La scoperta della parola, perciò, mediante un linguaggio ben conosciuto dai bambini.

Se il tempo del gioco – e del “mettersi in gioco” - costituisce la parte più gustosa per i ragazzi, tuttavia l’esperienza dell’ACR non potrebbe essere completa senza quello della condivisione. L’incontro domenicale, in questo frangente, è arricchito attraverso la preghiera, il nostro grazie e soprattutto il confronto tra i ragazzi, piccoli e grandi. Un modo, questo, affinchè le proprie esperienze e scoperte diventino bagaglio per tutti.

È, infine, nella partecipazione alla Santa Messa, coronamento di ogni incontro dell’ACR , che ribadiamo una volta di più il nostro vivere come cristiani e il nostro desiderio dell’incontro con Gesù. Noi educatori sentiamo la Santa Messa parte integrante dell’attività stessa: essa ci deve ricordare la strada che stiamo percorrendo tutti assieme: il percorso nell’Azione Cattolica.

Tutto da scoprire, allora, il cammino ACR quest’anno. E sono pronta a scommettere che sarà una gran bella scoperta! 


DIAMO VITA ALLA PACE!

Convegno vicariale - 22 Febbraio 2015

La Festa della Pace è l’appuntamento annuale che corona il Mese delle Pace nel cammino di Acr in tutta Italia. È un mese speciale quello di gennaio, poiché rappresenta il momento centrale dell’iniziativa di Carità di cui si impregna il percorso formativo di Azione Cattolica.
Stavolta ai ragazzi è rivolto un invito personale, impegnativo e proprio per questo oltremodo fondamentale: DARE VITA ALLA PACE. Ciò significa far germogliare semi di Carità nelle scelte e nelle azioni della quotidianità, per costruire una società che riconosce nel prossimo il proprio fratello.

Quest’anno è stata la nostra parrocchia di Musile ad ospitare i ragazzi del vicariato: Musile, Millepertiche, Passarella, Fossalta, San Donà - con le parrocchie di Duomo, San Pio X, San Giuseppe Lavoratore, Fiorentina, Calvecchia, Mussetta - e Noventa. Un incontro dai grandi numeri dunque, ma che si è rivelato un successo nonostante un tempo non troppo clemente!

La festa si è messa in moto già alle 8.30 quando i primi sonnacchiosi ragazzi, occhi socchiusi e zainetto sulle spalle, si sono “trascinati” nelle stanze del nostro oratorio. Inutile dire che nel giro di qualche minuto erano già belli vispi, contagiando noi educatori col loro genuino entusiasmo e dandoci la carica giusta per il resto della giornata.

L’incontro si è articolato in tre momenti focali: la Santa Messa, i giochi in squadre del mattino e il grande gioco finale del pomeriggio.
Le attività della mattina si diversificavano per età, ma avevano come filo conduttore la ricerca di un misterioso esperimento che un gruppetto di simpatici e sbadati scienziati aveva perduto. Questo strumento si è rivelato essere un mulino, i cui pezzi sono stati recuperati dai vari gruppi di elementari e medie portando a termine le attività proposte. Assieme, quindi, i ragazzi hanno dato il proprio contributo a ricostruire questo macchinario, il quale diventa metafora di Pace. Ma come ogni mulino, questo non può funzionare senza l’acqua che fa ruotare le sue pale: l’acqua è Gesù, è la Sua Parola. Un messaggio importante perché rivela ai ragazzi che non solo il nostro essere cristiani si sostanzia nel vivere appieno la Parola del Signore, ma anche l’essere cittadini del mondo.

Una delle cose che ha reso ancora più memorabile questo convegno è stata la partecipazione dei genitori che hanno condiviso coi figli questa tappa del cammino di Azione Cattolica, la mattina con una attività pensata “ad hoc”, il pomeriggio affiancando i ragazzi nel grande gioco finale. È stato emozionante vedere papà e mamme affiatati quanto i figli nella competizione verso la vittoria: complicità e divertimento hanno illuminato un pomeriggio nuvoloso! Per questo non possiamo che ringraziare tutti i genitori: perché ripongono fiducia in noi educatori e in Azione Cattolica; perché sono parte attiva nel cammino dei ragazzi; perché sono strumento indispensabile per veicolare il messaggio di Pace e di gioia.

E il finale? Come ogni festa che si rispetti è stato letteralmente “col botto”! Il convegno si è concluso di nuovo in compagnia dei nostri buffi scienziati che, coi loro strani strumenti, hanno dato dimostrazione di una reazione chimica vera e propria. Niente di più meraviglioso agli occhi dei nostri ragazzi!

Ma c’è da ammettere che la Reazione chimica per eccellenza, quella con la “erre” maiuscola, si era già realizzata. Una formula in cui gli elementi giusti hanno reagito per ottenere una festa coi fiocchi: tanta allegria e divertimento; tanta voglia di stare insieme e partecipare; la gioia e l’amore che il Signore instilla nelle nostre vite.

Gli Educatori