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USCITA DI COLLABORAZIONE A PRAGLIA 2017

USCITA DI COLLABORAZIONE A PRAGLIA

Sabato 7 ottobre, 51 adulti della nostra collaborazione pastorale e i tre parroci, si sono dati l’appuntamento alle 8.15 per trascorrere un’intera giornata all’insegna della riflessione, della preghiera e della cultura, in un clima di reale convivialità e comunione.
La meta era la famosa Abbazia di Praglia dove abbiamo condiviso, in maniera sinodale come ci invita a fare il nostro vescovo, le nostre osservazioni sulla fede degli adulti.

UN TEMA IMPORTANTE
Scrive il catecheta Enzo Biemmi a proposito di «una fede adulta

dentro una comunità adulta»:
«La dimensione comunitaria, ecclesiale della fede adulta è di fatto la condizione di possibilità della prima.
Riassumo con una domanda certo brutale, ma decisiva:
“Come è possibile una fede personale adulta dentro una chiesa non adulta?”
Come è possibile credere da adulti e appartenere a una Chiesa che chiedesse ai suoi membri di rimanere dei bambini e che avesse paura di avere al suo interno persone adulte?
Tocchiamo qui una questione delicata.
Molti cristiani vivono un disagio, e lo vivono tanto più quanto più camminano verso una fede adulta, tanto più sono formati.
Lo scarto tra quanto una fede adulta ti permette di essere e una Chiesa che nella sua organizzazione e nel suo funzionamento spesso frustra».

FEDE ADULTA IN UNA CHIESA ADULTA
La fede adulta, pertanto, domanda che la Chiesa stessa diventi adulta: la formazione, le modalità di annuncio del Vangelo, la programmazione pastorale, la partecipazione alle attività proposte, la condivisione delle responsabilità... devono essere adeguate a cristiani adulti nella fede.
Ma come si può favorire un’appartenenza adulta del cristiano all’interno della comunità?
Al termine della riflessione e della condivisione della mattinata abbiamo pregato con i monaci e dopo il pranzo abbiamo vissuto la bella esperienza di visitare l’intera abbazia, luogo decisamente di silenzio e di pace.
Vista la buona riuscita di questo primo appuntamento, consideriamo un buon punto di partenza per uno stile sempre più comunionale e corresponsabile all’interno delle comunità e della collaborazione.
d. Michele