Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per nascondere questo avviso e accettare di utilizzare i cookie clicca sul pulsante OK. 

L’INCONTRO DEI SETTE CONSIGLI PER GLI AFFARI ECONOMICI

Lo scorso 9 febbraio, presso le sale parrocchiali di Caposile, si è tenuta la prima riunione congiunta di tutti i CPAE della Collaborazione di Musile.

L’importanza del momento

L’incontro, al quale erano presenti don Flavio, don Federico, don Michele e i rappresentanti dei Consigli Economici delle sette parrocchie, è stato un momento di conoscenza e di condivisione molto importante.

Dopo una parte iniziale dove è stata data lettura dei documenti diocesani contenenti principi e raccomandazioni di corretta gestione dei beni comunitari, si è proseguito con una presentazione delle singole realtà, con una descrizione del patrimonio immobiliare, ma anche gli oneri, le sfide e i progetti in corso nelle singole parrocchie.

Un confronto sulle strategie

Terminata questa prima fase “conoscitiva”, si è aperto un momento di confronto sulle strategie da adottare per preservare e valorizzare i beni (principalmente rappresentati dagli immobili) mantenendo come focus principale la stabilità economica delle parrocchie e la capacità di promuovere iniziative legate alla missione pastorale di ognuna.

Le parrocchie, lo sappiamo, non sono aziende e le entrate derivano principalmente dalla solidarietà delle persone che si manifesta con liberalità ed elemosine, oppure dall’opera volontaria e dalla partecipazione alle iniziative comunitarie, come i festeggiamenti per il santo patrono.

Inevitabilmente le strategie gestionali per reperire le risorse necessarie passano per una riduzione delle spese e la tale riduzione può essere ottenuta sicuramente mettendo in atto tutte le sinergie che naturalmente derivano dall’essere una Collaborazione. In realtà questo è un percorso che si è  iniziato già da tempo, per esempio con la costituzione di gruppi di acquisto nell’ambito delle sagre parrocchiali, oppure con l’accorpamento di alcuni servizi.

Da ciò che c’è, a ciò che potrà esserci

Questa serata è stata quindi una opportunità per fare un “brainstorming” alla ricerca di nuovi ambiti nei quali applicare queste sinergie. Si è parlato ancora di unificazioni amministrative ma anche di condivisione delle strutture e non ultimo di solidarietà nell’ambito finanziario.

Questo lavoro trae giovamento dalla passione di chi volentieri spende, a beneficio del proprio vicino, la competenza e la professionalità maturate nell’ambito lavorativo.

Oggi è importante abituarsi a guardare sempre di più al di fuori dell’orizzonte della parrocchia, trasformando in consuetudine il “progettare assieme” e il “condividere le risorse”.

S.L.