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DON MICHELE: DA MUSILE A CROCE E MILLEPERTICHE

don-michele"Qualche anno fa ricordo di aver fatto questo pensiero: “spero di poter rimanere cappellano più anni possibile così posso muovermi con più libertà e non ho nessuna responsabilità di carattere amministra- tivo-burocratico”. Oggi, invece, vi confido che sono davvero felice di diventare parroco. Immagino ci sia anche una buona dose di sana ingenuità (o sana ignoranza = ignorare) visto che è il mio primo incarico da parroco. Immagino che tra le cose belle, ci saranno anche delle difficoltà, delle “gatte da pelare”, che mi impegneranno sonni, energie, umori, ma tutto questo, almeno per ora, non mi spaventa. Arriva un momento nel quale senti di dover assumerti delle responsabilità maggiori, senti che è arrivato il momento di “metter su famiglia”. Ecco, sento che è arrivato questo momento per me e per questo mi trovo ad essere felice e sereno! Dio mi aiuti!"