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IL SIGNIFICATO DEL SEGNO DELLA CROCE CON L'ACQUA BENEDETTA

Il segno della croce è tra gli elementi basilari della fede cristiana tanto da essere tra le prime realtà insegnate nella catechesi e tra i primi gesti che accompagnano la preghiera, sia individuale che comunitaria.

Inizialmente tracciato con il pollice sulla fronte o su altre parti del corpo, si estende - dopo i primi secoli - dalla testa al petto e dalla spalla sinistra a quella destra avvolgendo simbolicamente tutto il corpo, quindi la persona e la sua esistenza.

Entrando in una chiesa troviamo sempre la presenza del fonte battesimale o di una pila con acqua benedetta che ci permettono di richiamare la realtà sacramentale del nostro battesimo.
Ecco perché quando varchiamo la soglia di una chiesa è importante fare memoria del nostro battesimo utilizzando l’acqua benedetta e avvolgendo il nostro corpo con il segno della croce: è il modo per rivivere la grazia sacramentale dell’essere rinati nel Signore, di risvegliare la consapevolezza di essere parte della Chiesa essendo divenuti pienamente figli di Dio in Cristo, di prendere coscienza del grande dono di amore che abbiamo ricevuto potendo vivere nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Per queste caratteristiche è molto importante fare un segno di croce con l’acqua benedetta quando si entra in chiesa, quasi doveroso, anche come segno di purificazione, mentre è assai meno significativo, forse inutile (...siamo già purificati) quando si esce, visto che normalmente concludiamo già la nostra preghiera con un segno di croce.