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Papa Francesco saluta i giovani: dai discorsi tenuti in questi giorni a Rio (e non solo...)

- «Conto su di voi, siate discepoli senza paura»
- «Qual è lo strumento migliore per evangelizzare i giovani?. Un altro giovane. Questa è la

strada da percorrere». «Andate, senza paura, per servire»
- “Cari giovani, siate veri atleti di Cristo. Giocate nella sua squadra“.

- Ragazzi e ragazze, per favore, non mettetevi in fondo alla storia, non siate codardi. Gesù non è stato al balcone a guardare la vita, siate protagonisti anche voi”. Papa Francesco, ha anche detto che in gioco c’è “qualcosa di superiore della Coppa del Mondo”. E ha rivolto ai giovani l’invito a diventare “i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore”.

- "Una mamma pensa alla salute dei figli educandoli anche ad affrontare le difficoltà della vita. Non si educa, non si cura la salute evitando i problemi, come se la vita fosse un'autostrada senza ostacoli - osserva il Pontefice -. La mamma aiuta i figli a guardare con realismo i problemi della vita e a non perdersi in essi, ma ad affrontarli con coraggio, a non essere deboli, e a saperli superare, in un sano equilibrio che una madre 'sente' tra gli ambiti di sicurezza e le zone di rischio". Del resto, afferma il Papa "una vita senza sfide non esiste e un ragazzo o una ragazza che non sa affrontarle mettendosi in gioco, è senza spina dorsale"

- Gesù non ha tenuto attaccati a sé i discepoli come la chioccia con i suoi pulcini, li ha inviati spingendoli a “uscire”, alla “missione”, che non è semplicemente aprire la porta per accogliere, ma è uscire dalla porta, per cercare e incontrare. Con coraggio pensiamo alla pastorale partendo dalla periferia, partendo da coloro che sono più lontani, da coloro che di solito non frequentano la parrocchia. I poveri e quelli che sono lontani sono i veri vip da invitare nelle parrocchie”.