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TESTAMENTO SPIRITUALE DI DON ARMANDO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Ringrazio il Buon Dio di avermi fatto nascere in seno ad una famiglia cristiana e specialmente del dono della Vocazione sacerdotale. Ho sempre aderito a quanto la Chiesa Cattolica ha insegnato e voglio rimanere fedele fino all’ultimo istante della mia vita.


Ho sempre amato di vero amore filiale il Sommo Pontefice, unico Vicario di Cristo e testimone e depositario del Vangelo.
Ho sempre cercato di obbedire e ho sempre amato i miei Vescovi. Verso S. Ecc. Mistrorigo ho avuto sempre un affetto tutto particolare per la sua benevolenza dimostratami.
Ho amato e stimato tutti i miei compagni di scuola.
Nelle varie parrocchie dove sono stato cappellano ho cercato di lavorare a fianco e in unione con i parroci che ho trovato tutti tanto buoni e comprensivi.
Chiedo perdono a Dio delle mie mancanze e a tutti quelli che ho avvicinato, superiori, amici e fedeli, se non ho dato quanto il mio ministero sacerdotale richiedeva, se avessi dato poco buon esempio o scandalo.
Come parroco a Caposile ho cercato, in unione con i parrocchiani, di costruire un tempio degno del culto a Dio; ho amato tanto il canto per rendere più belle le nostre funzioni religiose.
Miei figli ‘spirituali’, vi ho tanto voluto bene, sono sempre stato felice in mezzo a voi e ho sempre predicato la Carità. Vorrei che anche dopo la mia morte vi voleste bene e siate uniti al mio successore come avete voluto bene a me. Vi ringrazio tutti per la vostra cooperazione. Insieme abbiamo costruito Asilo-Oratorio, Chiesa, canonica. Ho cercato di non disturbarvi chiedendovi denaro, ma solo comprensione.
Spero di non aver nessun nemico, ma tutti amici, come io del resto vi porto tutti nel cuore, senza alcuna esclusione.
Mi sono trovato tanto bene in mezzo a voi che (se questo fosse possibile) desidero di essere sepolto non nella chiesetta dei sacerdoti, ma in mezzo al cimitero, in modo che ogni volta che qualcuno entra per una visita possa dire una preghiera anche per me.
Ai miei fratelli, nipoti e pronipoti lascio in eredità l’amore scambievole, l’allegria (caratteristica della famiglia Durighetto Spacca) e una fede cristiana viva e praticante che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri santi genitori.
Sono nato povero e povero spero morire. [...]
Raccomando la mia anima alla misericordia di Dio, all’intercessione di Maria, mia Madre Celeste che ho tanto amato, alle preghiere e suffragi di tutti voi.
Saluto tutti e prego per tutti!

 

Caposile, 8 dicembre 1972

Don Armando Durighetto

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