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IL PATTO EDUCATIVO

IL PATTO EDUCATIVO: genitori ed educatori cristiani in alleanza per educare propri ragazzi.

Come comunità di preti e di catechisti volevamo riflettere con voi su alcuni aspetti che riteniamo fondamentali per il buon svolgimento della catechesi e per l’efficacia educativa nel rapporto tra voi genitori – primi educatori e testimoni – e noi comunità educante dal punto di vista della fede. Per fede intendiamo comportamenti, valori, scelte, in una parola VITA.


Alla base di un corretto ed efficace rapporto educativo sta un patto educativo - che riteniamo necessario esplicitare questa sera - tra noi catechisti e voi genitori, prima ancora che tra noi e i vostri figli. Un patto educativo che si articola in tre aspetti necessari senza i quali non c’è patto educativo e non c’è efficacia nel nostro rapporto con i ragazzi:

1.   IL CENTRO E’ IL RAGAZZO

Qualsiasi esperienza che proponiamo nelle varie attività parrocchiali ha come obiettivo il BENE del ragazzo anche se a volte questo BENE per lui non è così immediato e lampante. Per bene intendiamo qualcosa di utile ed efficacie per la sua crescita nelle relazioni verso se stesso (scoperte, paura, affetti), Dio, gli altri, il mondo che lo circonda.

2.   FIDUCIA

GENITORE-FIGLIO: significa che deve essere esplicitata sempre di più la fiducia che il genitore ripone nel proprio figlio: io mi fido di te, ti lascio andare via perché so che ce la puoi fare, ti consegno ad altri adulti (mister, insegnati, catechisti) perché so che puoi crescere anche grazie a loro….

EDUCATORE-GENITORE: è fondamentale una fiducia reciproca tra genitori ed educatori (catechisti, animatori grest e campi scuola, preti ecc…). Affinchè questa fiducia possa crescere e quindi il patto educativo solidificarsi, è necessaria una frequentazione, ossia essere presenti maggiormente e reciprocamente maturando dialoghi di confronto sui temi della catechesi, delle scelte educative, della condivisione dei valori, collaborando direttamente nell’intervento educativo senza strumentalizzare il ragazzo. Questa fiducia matura anche dentro una sempre maggiore consapevolezza che gli educatori vogliono davvero il bene dei ragazzi.

FIGLIO-EDUCATORE: i ragazzi che ci sono affidati riconoscono in noi il nostro ruolo educativo manifestando una buona fiducia nei nostri confronti.

PARROCCHIA- FAMIGLIA: sono due “agenzie” educative che hanno la necessità di confrontarsi, fidarsi reciprocamente, per poter far maturare i ragazzi.





3.   CORRESPONSABILITA’ :

Significa rispondere insieme alle esigenze dei ragazzi concertando sempre di più le scelte tra genitori-catechisti-ragazzi-parrocchia durante il tempo del catechismo. Insieme siamo responsabili dell’educazione cristiana dei ragazzi ricordandoci che noi catechisti li incontriamo un’ora alla settimana. Segnalare ai genitori da parte dei catechisti e viceversa eventuali periodi più impegnativi dei propri ragazzi.