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ISTITUZIONE DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE DI MUSILE DI PIAVE

Musile, Chiesanuova, Millepertiche, Caposile, Passarella, Santa Maria di Piave CON GIOIA ANNUNCIAMO CHE DOMENICA 2 DICEMBRE TUTTE LE NOSTRE PARROCCHIE SONO INVITATE DAL VESCOVO A TREVISO PER L'ISTITUZIONE UFFICIALE DELLA COLLABORAZIONE DI MUSILE DI PIAVE.
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PARROCCHIA DI MUSILE

PARROCCHIA DI MUSILE DI PIAVE (836 – 1924) Mons. Prof. Sac. Costante Chimenton -Treviso 1924 La Chiesa di  S. Donato in Musile Sul Piave E Ruinis Pulchriores: La Chiesa di  S. Donato in Musile Sul Piave  
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VIETATO LAMENTARSI

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Un cartello sulla porta del Papa

Il Papa è in vacanza, ha sospeso le udienze e gli impegni, e si gode un po’ di tranquillità pur nell’afosa estate romana.
Il pontefice, a differenza dei predecessori, non usa mai la pausa estiva per andare in villeggiatura, non usa Castel Gandolfo – dove pure avrebbe una residenza – né si apparta in qualche baita di montagna. Prosegue la sua vita col solito tocco di umorismo che lo contraddistingue.


Vatican Insider infatti riporta che da qualche giorno sulla porta del suo appartamentino a Santa Marta è apparso un eloquente quanto ironico cartello, che recita:
«Vietato lamentarsi». Vi si legge che «i trasgressori sono soggetti da una sindrome da vittimismo con conseguente
abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi». Che «la sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di bambini».
E conclude così: «Per diventare il meglio di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti quindi: smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita».

LE ORIGINI DEL CARTELLO
Quel cartello è un’invenzione dello psicologo e psicoterapeuta dal nome biblico Salvo Noè, autore di libri e di corsi
motivazionali. Nell’ultimo dei suoi volumi ha dedicato alcune pagine proprio a Bergoglio.
Lo scorso 14 giugno, al termine dell’udienza in piazza San Pietro, Noè aveva potuto salutare per alcuni istanti Francesco: gli aveva donato il libro, un braccialetto e il cartello immediatamente apprezzato dal Papa che aveva replicato: «Lo metterò alla porta del mio ufficio dove ricevo le persone».
Ora, l’«ufficio» del Papa dove avvengono solitamente le udienze è nel palazzo apostolico, la cui austerità e bellezza non si sarebbero certo sposate bene con quel divieto un po’ goliardico. Così Francesco ha deciso di appenderlo fuori dalla porta
del suo appartamento.
Forse dovremmo usarlo anche noi...

EMMAUS