La Collaborazione Pastorale di Musile è l’unione delle sette parrocchie del nostro territorio, ossia le parrocchie di Musile di Piave, Chiesanuova, Passarella, Caposile, Croce di Piave, Millepertiche e Santa Maria di Piave.

E’ stata istituita il 2 dicembre 2012 dal vescovo Gianfranco Agostino Gardin, dapprima con sei parrocchie, cui è stata aggiunta, il 9 gennaio 2016, la parrocchia di Croce.

Così abbiamo portato avanti insieme alcuni progetti pastorali, cercando di avere una logica condivisa e una visione d’insieme comune. 

Finora, gli ambiti che pensiamo insieme sono:

  • gli incontri dei Consigli Pastorali Parrocchiali, che sono coordinati per temi e periodi, di modo da avere delle prospettive e piani di lavoro comuni;
  • la catechesi: le tappe dei sacramenti, la programmazione delle attività e la formazione dei catechisti è fatta insieme;
  • la pastorale giovanile dalla terza media in su, in particolare con l’esperienza dei Gruppi Giovanissimi (15-18 anni) che si tengono al lunedì sera a Musile, i Gruppi Giovani 19-25 anni e 26-35, il Grest estivo e i campi estivi dalla prima media in su;
  • la Caritas della Collaborazione, che coordina le iniziative centralizzando alcune cose come il Centro di Distribuzione a Musile e la distribuzione vestiario a Millepertiche;
  • una proposta unitaria di animazione liturgica per i momenti forti dell’anno;
  • la pastorale familiare e le proposte per le famiglie, compreso anche l’itinerario di preparazione al matrimonio.

Molti altri ambiti pastorali man mano verranno aggiornati con la prospettiva del collaborare insieme.

L’organo che coordina all’attività comune è il Consiglio della Collaborazione, in cui sono presenti i rappresentanti di ogni parrocchia, i preti impegnati nell’azione pastorale, i diaconi e i religiosi del nostro territorio. 

Il Consiglio della Collaborazione si confronta e coordina le varie attività e individua le linee comuni che vengono poi sviluppate nelle varie parrocchie. 

Perché una struttura del genere? Non bastava il lavoro delle parrocchie?

La scelta della nostra Diocesi per le Collaborazioni Pastorali è ciò su cui da qualche anno tutte le parrocchie stanno lavorando e su cui si stanno incamminando, con velocità diverse. 

Lo scopo è realizzare – come si legge nel decreto di costituzione – «una forma stabile di collaborazione tra parrocchie,chiamate a vivere un cammino condiviso e coordinato di comunione, attraverso la realizzazione di un preciso progetto pastorale» per la missione.

Il lavoro condiviso, l’identificare insieme le prospettive e le strade da percorrere, permette di condividere ricchezze e superare insieme fragilità e fatiche delle singole realtà: spesso, la singola parrocchia non riuscirebbe a fornire servizi o attività adeguate, per mancanza di forze, di capacità o di visione. 

Il lavorare insieme permette di proporre iniziative significative, sia dal punto di vista organizzativo sia come contenuti e qualità. 

Poi, il numero ridotto di preti ci chiede di gestire l’attività in maniera diversa: lavorando per settori, e non solo per parrocchie, possiamo concentrare le forze e le competenze in maniera più efficace.